Venerdì 10 Aprile 2009 ore 21:00
Venerdì 17 Aprile 2009 ore 21:00
Venerdì 24 Aprile 2009 ore 21:00
Il San Carlino è lieto di presentare la compagnia ospite:
Associazione Teatrale Pontefolle
Brecht'n Puppets
Regia: Francesco Picciotti
Interpreti: Oya Bacak, Marco Ceccotti, Francesco Picciotti , Maura Teofili
Il viaggio di un mercante malvagio e dei suoi due poveri dipendenti, una storia che il famoso drammaturgo Bertold Brecht ha raccontato tanto tempo fa e che, purtoppo, non ha ancora smesso di essere attuale. I Pontefolle, con i loro pupazzi, vi accompagneranno alla scoperta di questo testo e del teatro brechtiano, mai come ora vicino ai grandi e ai meno grandi.
Il teatro di figura è, spesso, considerato un teatro minore, buono per far ridere i bambini o,
bene che vada, per testimoniare una tradizione tanto antica quanto esaurita, muta, che non ha più
nulla da dire. Gli adulti assistono agli spettacoli di burattini col cervello spento e pensano che oltre
il boccascena non ci sia nulla di più di quattro risate e due bastonate.
In realtà i pupazzi hanno molto di più da dire e possono avvalersi di un linguaggio teatrale estremamente complesso e variegato, che offre infinite possibilità, soprattutto se chi li muove non è nascosto ed irriconoscibile ma interagisce e si muove in questo mondo parallelo fatto di carne e gommapiuma. Sottovalutare questo tipo di teatro è una prerogativa tutta occidentale e contemporanea: in oriente, queste “figure animate”, sono state e sono ancora un pilastro della cultura e riconosciute come tali. Lo stesso teatro dei burattini della tradizione partenopea, nell'epoca della sua piena fioritura, non era affatto un intrattenimento infantile ma, anzi, era uno spettacolo spesso costretto alla clandestinità per i contenuti politicamente e socialmente sovversivi, per la funzione informativa che ricopriva.
Il teatro Brechtiano, nel novecento, ha rivoluzionato forma e contenuti dell'arte drammatica,
costringendo registi e attori (ma anche costumisti, scenografi e tutti gli altri) a misurarsi con una
nuova etica e una conseguentemente rinnovata estetica. Il palco e, soprattutto, le poltrone della
platea, sono luogo di riflessione in cui il pubblico si interroga insieme agli attori a proposito della
società, ne analizza le debolezze, quasi stabilisce un piano d'azione per cominciare, pazientemente, a modificarla cominciando dal teatro stesso. Questo ha creato Brecht: un nuovo
teatro sociale restituendo a questa disciplina lo status di un'arte con le proprie regole e i propri
codici, sacrificati nel corso dei secoli in favore di una visione “romanticista”, tutta stomaco, in cui lo
spettatore era invitato a perdersi in emozioni paradossalmente sterili e l'attore a sguazzare come
meglio poteva nella dimensione più incontrollabile che ci possa essere. Il teatro era diventato
come l'“oppio” marxista. Dei poveri e dei ricchi.
L'idea di unire questi due mondi nasce dalla voglia di ridare dignità al teatro di figura
mescolandolo ad un tipo di teatro comunemente riconosciuto come “colto” ma che ha, in se, lo
stesso germe che è alla base degli spettacoli di burattini. Lo straniamento, su cui Brecht ha speso
pagine ed energie, ha presa quasi spontanea sull'attore che recita attraverso un “simulacro” e che
vede concretizzarsi quella distanza tra personaggio ed attore che il regista tedesco ha, con
pazienza, cercato di introdurre nel nuovo teatro.
I pupazzi si muovono sulla scena come fantasmi ma protagonisti di una visione tutt'altro che
onirica; la storia è una lucida riflessione di Brecht, come tutte le opere geniali, assolutamente
attuale. Gli attori a tratti dialogano con i personaggi interpretati rappresentando formalmente un
sistema dialettico tra interprete ed interpretazione ed esplicitando l'artificialità di quello che sta
avvenendo sulla scena.
La finzione è assolutamente dichiarata.
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* si chiede di indicare la data e l'orario dell'evento, il numero dei posti prenotati, il nome e cognome di riferimento e un numero di telefono. Ricordiamo che la prenotazione dovrà avenire entro 24 ore prima della rappresentazione e ha validità fino a 20 minuti prima dello spettacolo prenotato
Tariffe |
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Intero |
€ 6,00 |
Soci (clicca qui per maggiori informazioni) Riservato ai soci dell’associazione culturale Teatro San Carlino e ai soci dell'Associazione Teatrale Pontefolle |
€ 5,00 |
Convenzionati Feltrinelli Card / Borghese Card / Carta dello Studente / Metrobus |
€ 5,40 |
Carnet da 5 ingressi |
€ 27,00 |