domenica 1 gen 2012
ore 16:30
mercoledì 4 gen 2012
ore 16:30
-------------------------
giovedì 5 gen 2012
ore 16:30
venerdì 6 gen 2012
ore 11:00 - ore 16:30
Le replice del 5 e 6 sono parte integrante della
Festa della Befana
clicca qui
------------------------
sabato 7 gen 2012
ore 16:30
domenica 8 gen 2012
ore 11:30 - ore 16:30
sabato 14 gen 2012
ore 16:30
domenica 15 gen 2012
ore 11:30 - ore 16:30

|
Lo schiaccianoci
spettacolo teatrale
con musica dal vivo
ispirato al racconto di
Ernst Theodor Amadeus Hoffmann
con le musiche di
Pjotr Iljitsch Tschaikowski
REGIA
Caterina Vitiello
ATTORI E INTERPRETI
Manuela Ciofi - Clara
Ludovico Bruckmann - Schiaccianoci
Francesco Picciotti - Re dei Topi
Maurizio Ponziani - Sig. Drosselmaier
Emanuele Silvestri - Mamma Topa
PIANOFORTE
Maurizio Ponziani
LUCI e SCENOGRAFIA
Manuel Reimann
COSTUMI
Vera Zamuner
TECNICA
Attori, Danzatori, Pupazzi e Burattini
LA TRAMA
E’ la vigilia di Natale e Clara come ogni sera prima di dormire vorrebbe ascoltare una storia, la sua mamma però è troppo indaffarata con i preparativi natalizi e così Clara decide di leggere da sola. La sua scelta va dritta su “lo schiaccianoci e il Re dei Topi” una storia bellissima e inquietante con un finale sospeso che fa sognare Clara: è lei la principessa pirlipat ed è lei che salverà dal sortilegio il principe schiaccianoci. Il suo sogno viene interrotto dall’arrivo del padrino Drosselmaier, grande amico di famiglia venuto proprio per elargire doni ai bimbi di casa, compresi gli spettatori. A Clara dona proprio uno Schiaccianoci e al pubblico un bellissimo teatro di burattini in cui prendono vita alcune scene musicali con Arlecchino e Pulcinella. Tutto è bellissimo e Clara vorrebbe che questa festa non finisse mai, ma giunge l’ora di andare a dormire e Clara si appresta a farlo con il suo Schiaccianoci tra le braccia. L’atmosfera è calma e sognante ma la profezia sta per avverarsi, proprio mentre tutti dormono irrompe sulla scena il Re dei Topi pronto a far vendetta sullo Schiaccianoci così come predetto da Mamma Topa. Sia Clara che lo Schiaccianoci s’imbatteranno nel Re dei Topi e perfino Drosselmaier sarà chiamato a far da paciere, ma il malefico topaccio è deciso solo a far vendetta e allora grande battaglia finale a cui lo Schiaccianoci potrà partecipare solo grazie alla nuova spada regalatagli da un bambino del pubblico. E come dice Drosselmaier nella sua narrazione: “ Se il Re dei Topi verrà sconfitto ad un gran finale avrete diritto”!
LO SPETTACOLO
Nel balletto, grazie al quale molti conoscono questa storia, viene sviluppato solo il tema del sogno della protagonista Maria escludendo completamente il lato più oscuro del racconto. Nella rielaborazione del teatro San Carlino prendono vita sia i personaggi protagonisti del balletto che quelli protagonisti del racconto in uno scenario che è a metà tra sogno e realtà. E’ Clara e non il suo padrino Drosselmaier a raccontare al pubblico la storia dello schiaccianoci ed è Mamma Topa ad intervenire per svelare il crudele sortilegio inflitto al povero giocattolo. I personaggi, si muovono su un doppio spazio scenico, quello del teatro dei burattini e quello del palco, vicinissimo al pubblico; durante tutto lo spettacolo si alternano parti narrate e parti danzate sulla musica di P. I. Tschaikowski (Suite Schiaccianoci per pianoforte op. 73) suonata dal vivo al pianoforte e alla fine è il pubblico ad intervenire donando a Schiaccianoci una spada nuova per combattere con il Re dei Topi, mettendo fine all’incantesimo e dando inizio all’epilogo della storia.
L'IDEA
Nell’allestimento degli spettacoli, quando non sono di nuova invenzione, gli autori del San Carlino prendono sempre spunto dai grandi capolavori della letteratura, del teatro, dell’opera e li adattano, attenendosi all’originale o facendo variazioni, ad essere rappresentati nel teatro dei burattini. Anche nell’allestimento de “Lo schiaccianoci” l’ispirazione è data dalla lettura dell’opera originale “lo schiaccianoci e il re dei topi” di Hoffman e non dal balletto di M. Petipa, come molti potrebbero pensare.
L’idea nasce dal desiderio di far conoscere al pubblico la storia originale ed è in linea con l’intento del San Carlino che è quello di divulgare i classici della letteratura dedicati a bambini e ragazzi nella loro versione primordiale.
CURIOSITA'
Come in molti spettacoli firmati San Carlino gli attori interpretano i personaggi sia come attori che come burattini. In questo caso burattini e attori sono vestiti in modo identico tanto da far sembrare che magicamente gli attori, entrando nella baracca, si rimpiccioliscano diventando burattini. L’interpretazione del re dei Topi viene affidata ad un attore in grado di usare sapientemente i dialetti, così l’aspetto terrificante del topaccio viene mitigato dalle sue inflessioni dialettali che lo rendono buffo e sarcastico allo stesso tempo, dando un accezione divertente a tutto lo spettacolo. 
|