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LA TRAMA
Gli ultimi rumori di spari stupiscono Pulcinella e Pimpinella, sono strani, lenti e tuonanti, significano qualcosa di diverso dal solito: “ La guerra è finita”. Dopo l’incredulità iniziale Pimpinella gioisce e subito si mette al lavoro per riaprire la loro trattoria chiusa ormai da tempo, Pulcinella come al solito vorrebbe riposare dopo tanto patire ma alla fine si mette all’opera con la sua amata. Il desiderio profondo di entrambi è che qualcosa cambi dopo la guerra anche per la forte presenza di giovani americani portatori di tante innovazioni e diversità, ma a Napoli è tutto sempre uguale, soprattutto certe persone come Don Gaetano, il guappo del quartiere, che pur di tenere in pugno la situazione mette in giro maldicenze su Pulcinella. Per fortuna però il nostro protagonista fa un incontro fortunato, conosce un gruppo di jazzisti americani a cui si unisce e che invita a suonare nella sua trattoria per portare un po’ del sogno americano ai suoi clienti, Pulcinella è completamente ammaliato, dalla lingua, vestiti, cibi e soprattutto dalla musica che gli americani suonano e che ti entra nelle vene; rinnega tutto di sé, finisce per essere abbandonato da Pimpinella ( e qui si sviluppa la parte divertentissima dello spettacolo) ma alla fine grazie alle nuove e vecchie amicizie tutti capiscono come sia giusto lasciarsi contaminare dalle novità senza rinnegare mai le proprie origini e insieme, attori, burattini, pupazzi, musicisti e persino il pubblico si uniscono nel canto allegro e spensierato della famosissima Tu vuo’ fa’ l’americano.
L'IDEA
Ascoltando e riascoltando la celebre canzone musicata da Renato Carosone, abbiamo immaginato che il giovane ritratto nel testo di questo successo fosse proprio Pulcinella e abbiamo pensato che fosse divertente portare al pubblico dei piccoli questa comica visione. Pulcinella è un personaggio che rappresenta la tradizione in assoluto, legato per usi e costumi al folclore napoletano ma che anche rappresenta il popolo in tutti i suoi stati d’animo, che incarna i desideri e i sogni più disparati di grandi e piccoli. Come la canzone che è la versione napoletana del mito americano, così è Pulcinella che attore e burattino in questo spettacolo diventa la personificazione di tutti coloro che negli anni dopo la guerra hanno sognato l’America. Un trio di jazzisti compone la band che divertirà i bambini con sonorità ritmiche eccezionali e nella drammatizzazione la tradizione dei burattini si mescola con quella dei pupazzi di stoffa e degli attori in carne ed ossa. Pulcinella rinnegherà pizza e spaghetti in nome hamburger e chewingum, persino la sua amata Pimpinella in nome della band e tenterà di parlare americano sbagliando pronuncia e parole fra le risa del pubblico. Lo spettacolo è ritmico e divertentissimo e soprattutto musicale perché dopo l’Opera il Teatro San Carlino vuole portare ai bambini anche la conoscenza della musica jazz.
LO SPETTACOLO
Ripercorrendo i passi che portarono l’Italia alla “rinascita” dopo gli anni struggenti della seconda guerra mondiale lo spettacolo pone l’accento sul tema attuale della globalizzazione. Attori, pupazzi e burattini rifletteranno e faranno riflettere divertendo e ricercando forme semplici di comunicazione. Nella Napoli del dopoguerra devastata e triste ma desiderosa di rinascere e riconquistare la propria identità Pulcinella si fa portavoce di un messaggio d’estrema saggezza: la ricerca della semplicità. Gli Americani invadono la città con le loro avanguardie e Pulcinella si lascerà coinvolgere in questa corsa sfrenata tra chewingum, jazz e cornet beef. Nessun tentativo fatto da Pimpinella, sua fedele fidanzata e nemmeno le maldicenze messe in giro dal guappo del paese riusciranno a distoglierlo dal suo sogno americano. Alla fine dopo aver toccato con mano la disperazione per aver perso i suoi affetti più cari, Pulcinella aiutato dai suoi nuovi amici americani farà un passo indietro e tutti insieme troveranno il giusto modo per far convivere l’innovazione con la tradizione.
CURIOSITA'
In scena per questo spettacolo: quattro attori burattinai professionisti che recitano animando a vista i loro fantocci.
La musica è suonata dal vivo da un trio di musicisti jazz professionisti: pianoforte, batteria e contrabbasso.
I burattini e pupazzi utilizzati sono più di otto.
  
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