Tutti gli spettacoli del Festival Bimb’in Burattin

Sabato 21 alle ore 11:30
NEVE
Compagnia Liberi In Scena

Sabato 21 alle 17:30
IL CASTELLO DI CARTA
Compagnia  Ivo Cotani

C’era una volta come c’è tutte le volte… un castello di carte dove troneggia il Re di Denari, il più avaro di tutti gli avari. Tutti i soldi che incassa non fanno altro che creargli tanti problemi che prova a risolvere con altrettanti regali. Lo dovete scusare perché l’ossessione dei soldi lo porta a non trovare mai un attimo di momento riposarsi. Per accontentare i capricci della Regina di Picche finisce per imprigionare sua figlia, suo fratello e persino il suo cavallo.Da questa situazione, solo il Jolly si salva, perché adora dire di sì a tutte le richieste, accontentando tutti quelli che gli propongono una nuova impresa e avventura per lui, soprattutto il re: prenderà il posto del fante, del facchino, del cavallino ma il carceriere sarà disposto a farlo?
Il cantastorie Arabatto ha raccolto questa storia piena di colpi di scena. Per far crollare il castello di carte basterà un soffio di voce, basterà una sola parola per dire di no quando la libertà è messa in discussione.

Domenica 22 alle 11:30
TANA LIBERA TUTTI
Compagnia Massimiliano Maiucchi

Uno spettacolo che attraverso le filastrocche fa compiere ai bambini un viaggio tra i modi, i tempi, i luoghi e le parole del gioco.Lo spettacolo prevede:libroni pop up,canzoni, gag comiche e drammatizzazione di giochi linguistici, manipolativi e della tradizione.Tutto rigorosamente in rima, perché la filastrocca è un gioco da ragazzi.

Domenica 22 alle 17:30
I TRE PORCELLINI
Compagnia TIEFFEU

Un ombrello è  il contenitore della fiaba che diventa ambiente da dove escono i burattini personaggi,  il lupo e i porcellini, si trasforma in casa, luogo di protezione ma al tempo stesso luogo di scontro tra le figure  protagoniste e il lupo antagonista.  Quella dei tre porcellini è una fiaba che affronta il tema della crescita. I tre porcellini sono la rappresentazione del bambino che cresce, passando attraverso gli errori e le brutte esperienze. Essa insegna in maniera semplice quanto sia importante impegnarsi senza pigrizia in ciò che si fa per poter sfuggire ai pericoli che la vita futura può provocare.

Sabato 28 alle 11:30
IL BOSCO DI PLASTICA
Compagnia delle Bollicine

Il tema dell’educazione ambientale, di particolare importanza nel mondo attuale, viene trattato in questa elaborazione di teatro per l’infanzia, utilizzando una narrazione divertente ed emozionante al contempo, che suscita nel pubblico spirito di partecipazione per la risoluzione del problema, oggi più sentito che mai, dell’inquinamento e del rispetto per la natura.
La facilitazione della comprensione del racconto è affidata alla narratrice Bignè, che all’inizio introduce gli argomenti in tema, e tra una scena e l’altra interloquisce con il pubblico stimolando riflessioni in merito allo svolgimento della storia, mantenendo viva l’attenzione dei bambini.
Il bosco, qui rappresentato in maniera fiabesca, è l’ambientazione ideale per le esplorazioni dei bambini, i suoni, i profumi, i colori, i piccoli frutti da raccogliere e assaporare, sono tutti doni preziosi da scoprire. I due fratellini, Martina e Mario, vanno a giocare nel bosco vicino casa, dove incontrano gli animaletti che lo abitano: Betta cornacchietta, Pino scoiattolino, Uga tartaruga e Otto leprotto, che alle domande incuriosite dei bambini, rispondono in maniera simpatica, trasmettendo informazioni sulle loro abitudini, ne nasce così la naturale amicizia, in cui anche il pubblico si identifica, suggellata dalla promessa di tornare ad incontrarsi.

Sabato 28 alle 17:30
PRENDI E TE NE VAI
Compagnia Losonambulos

Il Famoso duo circense Explendor, ormai inattivo da vari anni a causa della loro separazione, viene chiamato dal grande Teatro Ariston per riportare in scena il loro acclamato e da tutti atteso spettacolo. L’occasione non si può rifiutare e il duo è obbligato a tornare insieme sul palco.
La scena si apre durante le prove generali prima del debutto, ma ecco che i vecchi conflitti irrisolti e le nuove tensioni per l’imminente messa in scena fanno prendere allo spettacolo un’inaspettato andamento.

Domenica 29 alle 11:30
PULCINELLA IN FAVOLA
Compagnia Teatro San Carlino

Pulcinella, la maschera della commedia dell’Arte un po’ attore e un po’ burattino racconta la sua storia.
Quella di come è venuto al mondo e quella di come nel mondo è diventato famoso, la favola del fedele innamorato e quella del servo buffo, quella del misero scansafatiche e dello sfortunato lavoratore, tutte, queste storie insieme sono la storia di questo personaggio che sarà in scena insieme a diversi strumenti musicali che sanno regalare suggestioni e momenti di calda partecipazione al pubblico.

Domenica 29 alle 17:30
PLUTONE E PROSERPINA
Compagnia Divisoperzero

C’è stato un tempo in cui gli uomini guardavano con attenzione alla natura ma non riuscivano proprio a capirla.
Oggi la scienza ci aiuta a comprendere quasi tutto quello che riguarda gli alberi, le montagne, il sole, le nuvole, i fulmini, ma tanto tempo fa gli uomini, per spiegarsi tutto questo, usavano le favole e i miti. E così il sole era trasportato su un carro dorato guidato da Apollo e  i fulmini erano lanciati dal dio Giove in persona. Questi miti, spiegazioni scientificamente inesatte, racchiudono in sè uno sguardo speciale, uno sguardo incantato e fantastico su quello che ci circonda. Raccontare quelle storie significa rinnovare quello sguardo.
Un signore, allora, con un cappello e una valigia, vi racconterà una storia antica, usando solo qualche oggetto e le sue mani.
Dalla sua valigia sbucheranno marionette, cappelli, fiori e fulmini e rivivremo insieme la storia di Proserpina.
La bellissima fanciulla che, rapita da Plutone, finisce per passare sei mesi negli inferi lasciando la terra al gelido inverno e sei mesi in superficie con sua madre Cerere che, per la gioia, spandeva su tutta la terra una primavera carica di vita.
Un mito che parla del continuo rinnovarsi della natura e di come ad ogni morte segue una rinascita, ad ogni fine un nuovo inizio. Una delle più antiche storie d’amore di cui si abbia notizia, quella tra il dio delle profondità e la giovane figlia della terra.

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