Dal 12 dicembre, a teatro c’è anche Babbo Natale
Se i vostri bambini gli hanno scritto una letterina, portatela: alla fine dello spettacolo Babbo Natale la riceve dalle loro mani.
Sabato 12 e 19 dicembre alle 16.30, domenica 13 e 20 alle 11.30 e alle 16.30. Il biglietto è lo stesso di sempre.
Cenerentola
Al posto della scarpetta, un cuore spezzato
Dal 28 novembre al 20 dicembre 2026 • Teatro San Carlino a Villa Borghese • dai 4 anni
Una fata un po’ smemorata, due sorellastre irresistibilmente buffe, un principe che si traveste da servo. È lo spettacolo che vi accompagna al Natale.
Attori e burattini • Le musiche della «Cenerentola» di Gioachino Rossini • Durata: circa 50 minuti











ECCELLENTE
In base a 737 recensioni
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Laura DTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Posto estremamente piacevole, attesa deliziata da attività divertenti ed educative. È un piacere sapere che giovani ragazzi hanno interesse nel tramandare la tradizione dei burattini! Complimenti!Pubblicato su Google![]()
Stefania OTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Bellissima esperienza sia per adulti che per bambini! Posso dirlo: il San Carlino è una garanzia!Pubblicato su Google![]()
Maria RTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Atmosfera magica, il teatro è ben tenuto, pulito e molto accogliente, c'è il personale di sala in supporto di genitori e bambini, musica che accompagna lo spettacolo, cura dei dettagli, aria condizionata per gli spettacoli che si svolgono all'interno. i bambini possono sedere davanti il palco su delle panche e i genitori dietro su delle sedie comode. Programmazione molto divertente per i bambini, bravura dello staff artistico per le marionette in scena. Torneremo sicuramente. Raperonzolo, 20 settembre 2026Pubblicato su Google![]()
Stefano MTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
INCIPIT: Passeggiando fra i viali alberati di Villa Borghese si può incontrare questo piccolo teatro. Un luogo dove i bambini possono divertirsi, partecipare e scoprire la magia del palcoscenico. DOVE SI TROVA: Il Teatro San Carlino si trova in Viale dei Bambini, in una zona immersa nel verde, a pochi passi dalla celebre Terrazza del Pincio. PILLOLE DI STORIA: Come ho potuto leggere, questo teatro nacque oltre venti anni fa, ed è dedicato ai bambini. Secondo la compagnia, non è solo intrattenimento, ma un’esperienza educativa e affettiva. ARCHITETTURA: La struttura lignea appare rustica e colorata. Le pareti esterne sono decorate con pannelli orizzontali verdi, giallo e beige, che evocano i colori del parco circostante. La semplice forma, la fa apparire come una casetta di legno, ricca di cartelloni e poster fotografici che ritraggono attori, burattini e scene di spettacolo. Le immagini mostrano costumi teatrali, pupazzi e momenti di performance, segno della vivacità artistica del luogo. CURIOSITÀ: LO SAI CHE…? Il San Carlino è uno dei pochi teatri italiani che produce internamente ogni spettacolo, dai burattini alle scenografie. CONCLUDENDO: Il Teatro San Carlino non è solo un luogo dove si assiste a uno spettacolo, ma è un’esperienza ricca di emozioni. Tra burattini, musica dal vivo, se questo luogo ti ha incuriosito, lascia che Roma continui a sorprenderti, perché non smette mai di rivelare nuovi angoli di bellezza.Pubblicato su Google![]()
Eduardo BTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Stupendo!Pubblicato su Google![]()
Mascia MTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.
Punto noto di Villa Borghese, con il fascino retrò dei burattini che tutt'ora non è perduto nel tempo. La struttura è ben evidente e facile da raggiungere e personalmente ne consiglio la visita.Verificato da TrustindexIl badge verificato di Trustindex è il Simbolo Universale di Fiducia. Solo le migliori aziende possono ottenere il badge verificato con un punteggio di recensione superiore a 4.5, basato sulle recensioni dei clienti degli ultimi 12 mesi. Per saperne di più
Cara mamma, caro papà,
quando le sorellastre entrano in scena, sulle panche davanti al palco comincia la risata. Voi siete qualche fila più indietro. Da lì vedete la storia, e vedete le spalle dei vostri bambini che sobbalzano.
Tutti credono di conoscere Cenerentola. La ragazza buona, la matrigna severa, il ballo, la scarpetta perduta. Eppure questa fiaba ha molte più porte di quante immaginiamo, e mi piace aprirle insieme a voi.
La nostra viene dai fratelli Grimm, con un omaggio alla Zezzolla di Giambattista Basile: la Cenerentola napoletana di quasi quattro secoli fa. C’è una fata un po’ smemorata. C’è un principe che si traveste da servo, per scoprire chi è gentile quando nessuno guarda. E al posto della scarpetta c’è un cuore spezzato.
Come farà il principe a ritrovarla? Lo scoprirete in sala.
Fra vent’anni forse i vostri bambini non ricorderanno la trama. Ricorderanno chi era seduto qualche fila dietro di loro.
Vi aspetto a teatro,
Caterina Vitiello
Direttrice Artistica del Teatro San Carlino, da 23 trionfali stagioni
Attori, burattini e l’orchestra di Rossini
In scena ci sono attori in carne e ossa e burattini mossi a mano.
Questa volta non c’è il pianoforte. C’è l’orchestra: sono le musiche registrate della «Cenerentola» di Gioachino Rossini. L’opera debuttò proprio qui a Roma, al Teatro Valle, il 25 gennaio 1817.
Rossini, a dire il vero, la magia l’aveva tolta tutta: niente fata, niente scarpetta. Il suo principe si traveste da servo, come il nostro. Noi la fata l’abbiamo rimessa. Un po’ smemorata, ma l’abbiamo rimessa.
La storia
Cenerentola vive accanto al camino, tra la cenere. In casa comandano la matrigna e due sorellastre che si credono bellissime. A palazzo si prepara un gran ballo. Il resto non ve lo raccontiamo: il bello è scoprire come un cuore spezzato possa prendere il posto di una scarpetta.
Dai 4 anni: come la vive vostro figlio
Lo consigliamo dai 4 anni.
A quattro anni si ride delle sorellastre e si fa il tifo per Cenerentola.
Verso i cinque arriva il gusto del segreto: il bambino sa che quel servo è il principe, e le sorellastre no. Se a casa vostro figlio ride quando sa una cosa che il personaggio non sa, questo è il suo spettacolo.
A sette, otto anni si scopre che le fiabe hanno storie più antiche. E che non tutte finiscono con una scarpetta.
E voi riconoscerete Rossini.
I bambini siedono davanti, sulle panche di legno vicino al palco. Voi qualche fila più indietro, sulle sedie. Se a metà storia vostro figlio si gira a cercarvi, può venire da voi e guardare il resto in braccio, sulla vostra sedia. Succede, e per noi va benissimo così.
Se venite con un fratellino più piccolo, sta con voi sulla vostra sedia. Sotto i tre anni non paga il biglietto.
La chiave dei Sogni
Le Chiavi della Fantasia, la nostra stagione, dà a ogni spettacolo una chiave. A Cenerentola tocca la chiave dei Sogni.
Apre la porta dei sogni, ma anche quella della verità. Perché non sempre ciò che luccica è ciò che conta davvero. E spesso la felicità arriva quando si ha il coraggio di guardare oltre i vestiti.
A dicembre tutti parlano di magia. La nostra è precisa: la fiducia che le cose possono cambiare.
Il lunedì dopo lo spettacolo vi scrivo e vi mando la chiave da scaricare, con una scena di Cenerentola da colorare.
Sulla strada di casa
Uscendo c’è tutto il viale per parlarne. Non servono domande da maestra. Bastano queste:
- Chi ti ha fatto ridere di più?
- Secondo te, perché il principe si è vestito da servo?
- Se tu fossi la fata e dimenticassi la formula, che parola magica inventeresti?
Nei giorni dopo, provate a far partire in casa l’ouverture della «Cenerentola» di Rossini. Vedrete chi si mette a ballare per primo.












Le Cenerentole che non vi hanno raccontato
Cenerentola ha avuto molte vite, e non tutte con la scarpetta di cristallo. A Napoli, nel 1634, Giambattista Basile la chiamava Zezzolla: è «La gatta Cenerentola» del suo «Cunto de li cunti».
Nei fratelli Grimm non ci sono né la zucca né la fata madrina. C’è un rametto di nocciolo che diventa un albero, e un uccellino bianco che le getta il vestito per il ballo.
A Roma, nel 1817, Rossini mise un braccialetto al posto della scarpetta. Al San Carlino, quest’anno, c’è un cuore spezzato.
Scheda dello spettacolo
Cenerentola, liberamente ispirato alla fiaba dei fratelli Grimm, con un omaggio a «La gatta Cenerentola» di Giambattista Basile.
| Durata | circa 50 minuti |
| Tecnica | Attori e burattini |
| Musica | Registrata, dalla «Cenerentola» di Gioachino Rossini |
| Età consigliata | 4 anni in su |
*L’età consigliata per la visione degli spettacoli è un nostro suggerimento fornito sulla base di considerazioni generali come la tematica, la tecnica utilizzata e personaggi presenti. Non è mai da escludere la possibilità di assistere a spettacoli con indicazione d’età diversa dalla propria, il teatro è meraviglia, se avete dei dubbi contattateci.
Il nostro «Patto della Meraviglia»: cosa ci scrivono i genitori
Le recensioni di questo spettacolo le scriverete voi, dal 28 novembre. Intanto, ecco cosa ci hanno scritto su Google i genitori di quest’anno.
Gabriella, febbraio 2026: «mia figlia di 4 anni è rimasta entusiasta, lo ha raccontato a tutti i suoi amichetti a scuola».
Antonella, marzo 2026, con le parole di suo figlio Alessandro, 4 anni e 6 giorni: «Mi è piaciuto tutto, anche i cattivi. Scrivigli che torniamo».
Antonio, maggio 2026: «All’inizio non sapevo se mia figlia di 5 anni avrebbe apprezzato… ma poi ha passato tutta la giornata a cantare».










Il vostro posto vi aspetta
Dal 28 novembre al 20 dicembre 2026
Sabato alle 16.30 • Domenica alle 11.30 e alle 16.30
In più: lunedì 7 dicembre alle 16.30 e martedì 8 dicembre, Immacolata, alle 11.30 e alle 16.30.
Con Babbo Natale: sabato 12 e 19 dicembre alle 16.30, domenica 13 e 20 alle 11.30 e alle 16.30.
Online ogni biglietto costa un euro in meno che alla cassa, e con le tariffe famiglia si risparmia di più. Non c’è niente da stampare: all’ingresso mostrate la conferma sul telefono e ricevete il braccialetto per entrare in sala.
I posti non sono numerati. Chi arriva mezz’ora prima sceglie dove far sedere i bambini.
Dieci minuti dopo l’inizio la porta della sala si chiude, per non interrompere la storia.
Se cambiano i programmi, potete spostare la data fino a 24 ore prima: scrivete a botteghino@sancarlino.it.
Raggiungere il Teatro San Carlino è già parte dell’avventura
Siamo a Villa Borghese, in Viale dei Bambini, a due passi dalla Terrazza del Pincio. Il pomeriggio, a dicembre, si arriva con le ultime luci fra gli alberi.
In metro: linea A, Flaminio (dalle scale di Piazza del Popolo) o Spagna (da Viale di Trinità dei Monti). In autobus: 61, 89, 160, 490, 495, fermata Hugo.
In macchina: la domenica e nei festivi, con i varchi della ZTL spenti, a Piazza Bucarest, vicino alla Casina Valadier. Il sabato e nei giorni feriali, a pagamento, al Parcheggio Ludovisi (ingresso da Via Veneto) o a Piazzale Ferdowsi, davanti alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna.
Prima e dopo lo spettacolo
La Dispensa Magica di Pulcinella vi aspetta prima e dopo, con il caffè per i grandi e la merenda per i piccoli. In sala si entra a mani libere: niente cibo né bevande durante lo spettacolo.
Il bagno è spazioso e pulito, con un fasciatoio largo e un piccolo water a misura di bambino. La chiave ve la dà il responsabile del bar: chiedetela appena arrivate, prima che serva di corsa.
Il passeggino si lascia all’ingresso, dentro il teatro.
Domande frequenti su Cenerentola
Per che età è Cenerentola?
Dai 4 anni. A quattro anni si ride delle sorellastre, verso i cinque si gode il segreto del principe travestito, a sette e otto anni si scoprono le versioni antiche della fiaba. I fratellini più piccoli stanno in braccio ai genitori; sotto i tre anni non pagano.
Quanto dura lo spettacolo?
Circa 50 minuti.
La musica è dal vivo?
No. Le musiche sono registrate: vengono dalla «Cenerentola» di Gioachino Rossini, l’opera che debuttò a Roma nel 1817.
Dove si siedono i bambini?
Davanti, sulle panche di legno vicino al palco. I genitori stanno qualche fila dietro, sulle sedie. Se un bambino vuole stare con voi, viene in braccio sulla vostra sedia. I posti non sono numerati: conviene arrivare mezz’ora prima.
Quando c’è Babbo Natale?
Sabato 12 e 19 dicembre alle 16.30, domenica 13 e 20 dicembre alle 11.30 e alle 16.30. Il biglietto è lo stesso delle altre repliche. Se i vostri bambini gli hanno scritto una letterina, portatela: alla fine dello spettacolo Babbo Natale la riceve dalle loro mani.
Si può entrare a spettacolo iniziato?
Entro dieci minuti dall’inizio. Poi la porta della sala si chiude, per non interrompere la storia.
Si può uscire e rientrare?
Se il bambino ne ha bisogno, sì. Per il resto vi chiediamo di restare seduti fino alla fine.
Dove si parcheggia?
La domenica e nei festivi a Piazza Bucarest, vicino alla Casina Valadier, con i varchi della ZTL spenti. Il sabato e nei giorni feriali, a pagamento, al Parcheggio Ludovisi (Via Veneto) o a Piazzale Ferdowsi.
Cenerentola vi aspetta a Villa Borghese fino al 20 dicembre.
